L’Ucraina riceve i sistemi RapidRanger e rafforza la difesa aerea contro droni e missili

L’Ucraina riceve i sistemi RapidRanger e rafforza la difesa aerea contro droni e missili
L’Ucraina riceve i sistemi RapidRanger e rafforza la difesa aerea contro droni e missili (X @DefenceU)

L’Ucraina ha iniziato a operare sistemi di difesa aerea a corto raggio RapidRanger, forniti dal Regno Unito nell’ambito di un pacchetto di aiuti militari annunciato nel 2025.

Le apparecchiature sono già state integrate in unità da combattimento mobili, considerate essenziali per la strategia di difesa aerea a strati del Paese. Almeno un’unità è stata osservata sul campo durante una visita ufficiale delle autorità ucraine e lituane.

Progettato per affrontare minacce a bassa quota, il RapidRanger utilizza missili a guida laser come lo Starstreak 2 e il Lightweight Multirole Missile (LMM), risultando efficace contro droni, elicotteri e missili da crociera. La sua struttura compatta e leggera permette l’installazione su diversi veicoli, garantendo mobilità e rapida risposta in scenari di combattimento in continuo cambiamento.

Il sistema si distingue anche per le sue capacità tecnologiche, comprese telecamere diurne e termiche per operazioni a bassa visibilità, tracciamento automatico dei bersagli e sorveglianza a 360 gradi. Inoltre, può operare integrato in reti di comando e controllo, aumentando l’efficienza all’interno di una struttura di difesa aerea coordinata.

Con un raggio di rilevamento superiore a 15 km e capacità di ingaggio oltre i 7 km, il RapidRanger rafforza la capacità dell’Ucraina di reagire rapidamente alle minacce aeree. La consegna fa parte di un pacchetto britannico da 2,26 miliardi di dollari, che include anche migliaia di missili LMM, consolidando l’attenzione su sistemi mobili e adattabili per operazioni disperse.

Fonte: Defence Blog | Foto: X @DefenceU | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale

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